QUELLA VITTORIA MUTILATA PER IL DUO DI MAIO-SALVINI

di Paolo Pagliaro
In Germania per fare un governo ci sono voluti sei mesi. Da noi, vedremo. Quanto tempo debba passare tra le elezioni politiche e la nascita di un esecutivo dipende da molti fattori. Il principale è naturalmente l’esito del voto, che nel nostro caso è chiaro solo in parte: sono infatti vittorie mutilate sia quelle dei 5 Stelle sia quella di Salvini. Questo ormai è chiaro a tutti, a cominciare dai diretti interessati.
Il secondo fattore decisivo è la legge elettorale, che nel caso italiano non garantisce affatto la governabilità, come era stato ampiamente previsto quando la legge Rosato fu approvata grazie a una raffica di voti di fiducia.  Un ruolo importante ce l’ha poi il presidente della Repubblica, che deve individuare la soluzione con maggiori possibilità di successo. Il quarto fattore decisivo è l’acume dei partiti, che in alcune circostanze debbono saper valutare il rapporto costi-benefici di un compromesso.
Le leggi elettorali maggioritarie che hanno preceduto quella attuale ci avevano abituato negli ultimi 25 anni ad avere governi in carica poco tempo dopo il voto. Subito dopo lo spoglio, infatti, era chiaro, quale coalizione avrebbe governato. Berlusconi e Prodi ebbero bisogno di due o tre settimane per trovare un accordo con gli alleati e presentare i ministri.  Solo nel 2013, dopo un risultato elettorale che non dava al centrosinistra la maggioranza anche al Senato, furono necessari due mesi e tre giorni per passare dallo spoglio dei voti al giuramento del governo guidato da Enrico Letta. Questa volta forse ci vorrà più tempo.