A COLOSIMI IL PIU' GIOVANE SEGRETARIO D'ITALIA DI UN CIRCOLO PD. FRANCESCO PALERMO: IN CALABRIA? UTILE UNA RIVOLUZIONE

A sinistra Matteo Renzi; al centro Franco Laratta e a destra Francesco Palermo
di Francesco Gro
Francesco Palermo, nato il 28 gennaio del 2000 a Soveria Mannelli e residente a Colosimi, in provincia di Cosenza. Appassionato di politica dall’età di
14 anni; nel 2015 è stato nominato coordinatore del circolo GD di Colosimi. Nel 2017 è entrato nella segreteria provinciale dei GD in qualità di responsabile Scuola. Nel novembre 2017 è stato eletto segretario del circolo Pd di Colosimi. È il più giovane segretario di un circolo dem d’Italia

Il PD nazionale sembra avere smarrito la sua funzione, rischiando l’irrilevanza. Come la vede un ragazzo appena diciottenne, il più giovane segretario di circolo PD di Italia?
Si è discusso tante volte durante la scorsa legislatura di una perdita d’identità e della funzione del PD che non penso ci sia stata assolutamente . In particolare sono orgoglio di aver sostenuto i governi che hanno dato finalmente luce ai diritti civili: è stato costruito un bel mosaico di civiltà ma ancora bisogna fare molto. Certo è che si è perso il contatto con i territori, con la gente e questo il PD non può permetterselo. 

Alla stazione ferroviaria di Paola, quando Matteo Renzi ha fatto il giro d’Italia in treno, l’onorevole Laratta ti ha presentato a lui insieme ad altri giovani dicendo: Matteo punta su questi ragazzi se vuoi vincere le elezioni al sud. Che cosa è successo poi in realtà? Qual è la tua impressione di quanto è accaduto in Calabria? 
Io sono uno di quelli che ancora riconosce a Matteo Renzi, parlando di premiership, di essere l’unico vero leader in Europa, determinato, veloce, carismatico ma lo invito a scendere di nuovo ora, che è un senatore semplice, in Calabria, per fargli notare come abbia fallito da segretario. Ha rottamato i suoi e inglobato chi doveva rottamare. Per il resto in Calabria abbiamo avuto l’unico GD candidato di tutta Italia: ma non basta dare un quarto posto in un proporzionale. La gente non l’ha notato proprio perché è stufa di vedere sempre le solite persone in cima alle liste.

In Calabria la situazione del partito democratico è particolarmente grave probabilmente non è mai nato veramente, diviso e lacerato, così lontano dai cittadini e dai propri iscritti. Come si esce da questa crisi?
In Calabria o sarà rivoluzione o andremo a sbattere seriamente. Bisogna uscire da alcune logiche troppo vecchie che in alcuni casi colpiscono anche la giovanile del partito, bisogna tornare alla buona politica, ai temi seri. 

Francesco Palermo, un ragazzino come tanti oggi nel sud, in questa terra così difficile e complicata. Pensi di avere un futuro qui?
Non è sicuramente facile avere un futuro qui. Ma in questa terra, per quello che offre si può costruire un futuro. Ripartiamo dal turismo, ripartiamo dall’agricoltura. Ma ai miei coetanei dico: crediamoci. Se pensiamo alla Calabria come la solita terra del malaffare, dove non si può costruire niente, ci stiamo creando degli alibi ma anche una gabbia pericolosa, per la nostra terra e per noi stessi. 

In Italia sta nascendo un governo che preoccupa molto l’Europa, è il trionfo dei populismi, la nascita del governo più a destra degli ultimi decenni. Quante le responsabilità del PD per la situazione che sta vivendo oggi l’Italia? 
È il periodo in cui l’odio ha il sopravvento e votare chi da risposte facili è, anche storicamente, possibile. Il PD ha solo la responsabilità di aver perso in questo caso: come ha affermato Veltroni, il Partito Democratico deve essere un presidio di responsabilità in un mondo isterico e una garanzia di speranza in un mondo pervaso dalla paura. La discussione sul possibile accordo con il M5S mi ha preoccupato molto proprio per questo. Non possiamo allearci con chi fa dell’odio, della paura e dell’incoerenza le armi politiche principali. Ora, però, è tempo di una dura opposizione. 

Il prossimo anno si terranno le elezioni regionali in Italia, a fine anno voteremo anche in Calabria. Il rischio è di un nuovo bagno di sangue elettorale e di centro sinistra. Per la Calabria cosa pensa un ragazzo come te? A un’idea di come si possa affermare una sconfitta elettorale che sembra annunciata? 
La sconfitta elettorale già annunciata è preoccupante, qualcuno parla di una sfida tra M5S e centrodestra. Io semplicemente mi rivolgo nuovamente ai giovani: partiamo da zero, mettiamoci in moto ma dobbiamo avere il coraggio di staccarci completamente da una classe dirigente che ha fatto fallire l’unico partito vero rimasto in Italia.