LA SCELTA DELLA SEDE DEL NUOVO OSPEDALE NON SPETTA NE' AD LIVERIO NE' AD OCCHIUTO. DEVE DECIDERE IL CONSIGLIO COMUNALE. BASTA POLEMICHE

di Carlo Guccione


Basta polemiche, il tempo della propaganda elettorale è terminato. Si convochi realmente il consiglio comunale, luogo deputato dalla legge a decidere dove costruire il nuovo ospedale di Cosenza. La Regione, attraverso lo studio di fattibilità, ci ha dato gli strumenti necessari per fare una scelta consapevole per il bene della città e della salute dei cittadini. È chiaro che in campo sono scesi anche interessi speculativi che tendono di condizionare la scelta del sito, ma oggi ognuno di noi è chiamato a dimostrare di tenere alla propria città. Le risorse ci sono, evitiamo di farle ritornare indietro e di perdere altro tempo. Occhiuto aveva annunciato un consiglio comunale ad hoc nel mese di gennaio, ma gli impegni non sono stati rispettati e ha continuato a fare marcia indietro, rimandando la decisione nell’Assise comunale. Per poi annunciare ogni volta di essere disponibile al dialogo. Tra l’altro non è competenza del sindaco individuare l’area del sito su dove realizzare il nosocomio, ma è una prerogativa di tutto il Consiglio che dovrà confrontarsi e decidere. Quindi basta annunci. Si convochi questo Consiglio, dove ciascun consigliere comunale sarà chiamato a scegliere liberamente, con un solo punto all’ordine del giorno: l’individuazione del sito per la realizzazione del nuovo ospedale. Noi non siamo innamorati per partito preso di nessuna ipotesi messa in campo, ma ci auguriamo che dal confronto possa uscir fuori una decisione che andrà aldilà del colore politico di maggioranza e minoranza.  Metrotranvia e nuovo ospedale cambieranno il volto della città di Cosenza, a dimostrazione di un Sud che vuole e può farcela. Diamo un freno all’ipocrisia, non dimenticando che durante la campagna elettorale fu proprio il sindaco Occhiuto a raccogliere le firme per opporsi alla realizzazione della Metropolitana leggera per poi dare il via libera all’opera che nel mese di giugno vedrà l’apertura dei cantieri. Ora si faccia un passo avanti anche per il nuovo ospedale, prevalga il bene comune evitando strumentalizzazioni. Questa volta senza ipocrisia.